genova vista sul mare

Posso bere acqua del rubinetto a Genova?

Il pesto, l’acquario, il museo del mare, la lanterna, i caruggi patrimonio dell’UNESCO, sono solo alcune delle cose da vedere e assaporare nel capoluogo ligure.

Genova sembra essere una delle città italiane più belle da visitare e nasconde anche un’altra caratteristica: un’acqua del rubinetto oligominerale leggera, microbiologicamente pura e povera di sodio. Infatti, anche se gli italiani sono grandi consumatori di acqua in bottiglia, i genovesi potrebbero farne benissimo a meno.

Scopriamo perché.

Da dove viene l’acqua?

L’acqua dei rubinetti genovesi proviene per l’80% dai laghi artificiali del Brugneto, di Val Noci, del Gorzente e della Busalletta. Tutte acque che si trovano in altura, utilizzate anche per la produzione di energia elettrica.

Ma non finisce qui: l’acqua ha anche un costo, a metro cubo, tra i più bassi d’Europa: 1,37 al metro cubo, quattro volte meno di Gran Bretagna e Germania.

Dal 2006, l’acqua è distribuita da un gestore unico, Mediterranea delle Acque, del Gruppo Iren, che ha unito le storiche reti di distribuzione di Amga, De Ferrari Galiera e Nicolay. In questo modo, è possibile gestire le risorse in modo ottimale, evitando qualsiasi crisi idrica, grazie alla condotta di circa 8 km che, fra Val Bisagno e Val Polcevera, riesce a pompare acqua da una zona all’altra della città.

Quindi, l’acqua di Genova è pura e potabile?

Assolutamente sì.

Giorgio Temporelli, fisico, esperto in igiene, normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, afferma che l’acqua genovese proveniendo dalle alture è esposta a un minore inquinamento antropico, perciò necessita di trattamenti lievi per essere resa potabile. Occorre, infatti, un dosaggio di cloro minore della media, il cui sapore può essere facilmente eliminato con un filtro TAPP Water, facendoti risparmiare molto rispetto all’acquisto dell’acqua in bottiglia.

Vuoi fare una prova? Ecco il nostro calcolatore di risparmio.

Come posso sapere se l’acqua è sicura da bere?

Sull’acqua vengono effettuati controlli esterni e interni. 

In primo luogo, da parte delle autorità competenti per controllarne la conformità rispetto alle leggi vigenti; la frequenza dei controlli varia in base alla quantità di acqua erogata. 

In secondo luogo, vengono effettuate monitorazioni continue da parte dei gestori degli acquedotti: questi prelevano in rete più di 16.000 campioni l’anno e analizzano oltre 220.000 parametri. Si può costantemente monitorare la qualità dell’acqua attraverso il sito web.

Cosa pensa la gente del posto?

I dati di uno studio di Open Mind Research del 2018 per Acqua Italia, afferma che il 78% dei liguri è propenso a bere acqua dal rubinetto. Tra questi, il 47,9% dichiara di farlo sempre o quasi sempre. I motivi che spingono a berla sono:

  • La comodità (35,1%), 
  • Minor costo rispetto all’acqua in bottiglia (20,4%).

Inoltre, lo studio rivela che il 61,7% dei i residenti è preoccupato per la possibile presenza di contaminanti nell’acqua del rubinetto. Scopri quali sono e come possono essere eliminate con il nostro filtro ai carboni attivi.

Curiosità

Se state visitando Genova in piena estate e cercate acqua potabile per riempire le vostre borracce, dovete sapere che secondo i dati del Comune le fontanelle pubbliche in città sono 788. 

Per questo, Il gruppo di Fridays for Future, ha proposto la creazione di Font-app, un’app pratica attraverso la quale si possono trovare le fontanelle più vicine e segnalare quelle guaste in tutti i quartieri della città. Il gruppo vorrebbe anche inserire, per ciascuna fontana segnalata, una storia del luogo con indicate le attrazioni da visitare nei dintorni.

Genova ha sempre avuto un rapporto speciale con l’acqua e quella del rubinetto non fa eccezione!

Fonti:

https://www.irenacqua.it/qualita-dell-acqua

https://argomenti.ilsole24ore.com/mediterranea-delle-acque.html

https://www.ilsecoloxix.it/genova/2019/03/16/news/genova-un-app-per-scovare-le-fontanelle-cosi-elimineremo-le-bottigliette-1.33051046

http://www.eurotrol.it/wp-content/uploads/2018/03/3_MCE2018_AQI_PRATI_ricerca.pdf

 

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