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Contaminanti più comuni nell’acqua del rubinetto e altri parametri

La tua acqua è sicura da bere? Quali sono i contaminanti e le sostanze più comuni nell’acqua del rubinetto? Quali sono potenzialmente dannosi per la salute e quali fanno bene? Che cosa occorre filtrare veramente dall’acqua del rubinetto?

Per rispondere a queste domande, i nostri ingegneri chimici ed esperti hanno stilato un elenco di contaminanti e sostanze che si trovano nell’acqua del rubinetto.

Contaminanti e sostanze più comuni nell’acqua del rubinetto

Quali sono i contaminanti più comuni nell’acqua del rubinetto? Di quali sostanze devo preoccuparmi?

Ecco l’elenco delle sostanze contenute nell’acqua del rubinetto, con la loro provenienza, i limiti ammissibili e i potenziali rischi.

Cloro (Cl)

I filtri TAPP rimuovono il 95% del cloro.

Il cloro viene aggiunto all’acqua per renderla potabile uccidendo batteri e virus. La quantità di cloro aggiunta dipende dalla qualità locale dell’acqua, dal clima (temperatura), dalla distanza massima fino al rubinetto e da altre variabili.

Purtroppo, l’aggiunta di cloro ha un effetto indesiderato: può conferire all’acqua del rubinetto un odore e un sapore sgradevoli. Per garantire la potabilità dell’acqua, la concentrazione raccomandata di cloro libero è di 0,5 mg/l per ogni rubinetto domestico. Il livello massimo ammissibile (LMA) di cloro nell’acqua potabile è di 4 parti per milione (4 ppm) e non comporta rischi noti o previsti per la salute. Questo valore prevede un adeguato margine di sicurezza. Tuttavia, i sottoprodotti del cloro come i VOC e i THM possono causare patologie croniche. I filtri TAPP eliminano il 95% del cloro e quasi il 100% dei suoi sottoprodotti.

Nota: a volte viene aggiunta clorammina anziché cloro. TAPP è altrettanto efficiente nell’eliminare la clorammina.

Cloruro (Cl-)

Il cloruro non deve essere filtrato.

Il cloruro è un minerale naturale che aiuta a mantenere il volume del sangue, la pressione sanguigna e il pH dei fluidi corporei a un valore corretto.

Tuttavia, una presenza eccessiva di cloruro può conferire all’acqua un gusto salato. Il livello massimo accettabile (LMA) è 250 mg/l. Il cloruro è un componente naturale dell’acqua del rubinetto, senza effetti negativi per la salute. Fa parte del processo di clorazione dell’acqua potabile per eliminare batteri e virus nocivi.

Nitrato (NO32-)

I filtri TAPP riducono il nitrato del 70-90%.

Il nitrato è uno dei composti più importanti per le piante. È una fonte ricca di azoto, elemento essenziale per la crescita delle piante.

Se non presente in quantità elevate, il nitrato non ha effetti nocivi conosciuti sul corpo umano. Tuttavia, una quantità eccessiva di nitrato nell’acqua può causare la metaemoglobinemia, o “sindrome del bambino blu” (carenza di ossigeno). Il livello massimo accettabile (LMA) stimato è 10 mg/l. Il nitrato è originato principalmente da fertilizzanti, fosse biologiche e dallo stoccaggio/spargimento di concimi.

Solfato (SO42-)

Il solfato non deve essere filtrato.

La presenza di solfato è il risultato del passaggio dell’acqua attraverso le rocce. Il solfato può essere utile nella sintesi proteica.

Una sua presenza eccessiva può tuttavia contribuire alla formazione di calcare nelle tubazioni dell’acqua, come accade con altri minerali, ed essere associata a un sapore amaro con effetti lassativi per l’uomo. Il livello massimo accettabile stimato è 500 mg/l. Il solfato si trova per natura nelle falde acquifere ricche di minerali.

Bicarbonato (HCO3-)

Il bicarbonato non deve essere filtrato.

Il bicarbonato è il risultato dello scioglimento dell’anidride carbonica (CO2) nell’acqua. È un tampone di acidità, ovvero regola il pH corporeo.

Tuttavia, un’elevata concentrazione di bicarbonato potrebbe sottrarre calcio all’acqua. La concentrazione raccomandata varia tra 30 e 400 mg/l. Il bicarbonato è il principale costituente alcalino di quasi tutte le riserve idriche. In particolare, le acque minerali contengono spesso un’elevata concentrazione di bicarbonato.

Fosfato (PO43-)

I filtri TAPP rimuovono il 70-90% del fosfato.

Il fosfato, come il nitrato, è essenziale per la crescita delle piante. Il fosfato è un potente inibitore della corrosione.

Concentrazioni elevate di fosfato non hanno evidenziato rischi per la salute. Il livello massimo accettabile stimato è 6,7 mg/l. Normalmente, gli acquedotti pubblici aggiungono fosfati all’acqua potabile per prevenire la dispersione di piombo e rame da tubazioni e impianti.

Calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+)

Questi minerali essenziali non devono essere filtrati.

Il calcio e il magnesio si trovano naturalmente nell’acqua e sono minerali essenziali per tutti gli esseri viventi.

Il calcio non rafforza solo le ossa e i denti, ma riduce anche le patologie cardiache. Il magnesio, d’altro canto, è essenziale per la funzionalità delle membrane, la formazione delle proteine e la contrazione muscolare. Non sono disponibili prove che documentino danni alla salute causati da un’acqua potabile dura. Si presume tuttavia che un elevato contenuto di magnesio (centinaia di mg/l) insieme a un elevato contenuto di solfato possano causare diarrea. La dose giornaliera raccomandata (RDI) di calcio e magnesio è rispettivamente di 1000 mg e 400 mg.

Sodio (Na+) e potassio (K+)

Questi minerali essenziali non devono essere filtrati.

Il potassio e il sodio si trovano per natura in tutte le acque (falde, acqua piovana, ecc.). Sono gli elementi principalmente responsabili degli stimoli nervosi, del controllo del livello dei fluidi e della regolazione della pressione sanguigna. Inoltre, prevengono le malattie cardiovascolari.

Il sodio e il potassio sono presenti nella crosta terrestre e non sono considerati tossici. Sono elementi comuni in natura e spesso si trovano negli alimenti e nell’acqua potabile. Un elevato contenuto di sodio può aumentare la pressione sanguigna e il gusto salato. L’intossicazione da potassio per ingestione è invece rara, perché il potassio viene eliminato rapidamente in assenza di danni renali preesistenti. La dose giornaliera raccomandata (RDI) di sodio e potassio è rispettivamente di 2400 mg e 3500 mg.

Litio (Li+)

I filtri TAPP riducono questo elemento del 70-90%.

Il litio si trova per natura nell’acqua potabile. Pur essendo contenuto a livelli molto bassi, è in effetti un antidepressivo.

Il litio può trovarsi in acque saline continentali, acque geotermiche e acque saline in giacimenti di gas o petrolio. Non sono stati evidenziati effetti dannosi del litio sul corpo umano. Il livello massimo ammissibile è 0,7 mg/l.

Fluoruro (F-)

I filtri TAPP riducono il fluoruro fino all’80%.

La presenza di fluoruro è dovuta al passaggio dell’acqua attraverso le rocce. A livelli normali, il fluoruro riduce la carie.

Il fluoruro deriva dal fluoro, un elemento comune e abbondante in natura. Un’eccessiva esposizione al fluoruro è stata associata a problemi di salute come patologie ossee e danni alle paratiroidi. Il LMA stimato è 4 mg/l.

Metalli pesanti (piombo, rame, arsenico, ecc.)

I filtri TAPP 2 riducono i metalli pesanti del 90%.

I metalli pesanti come il piombo, il rame e l’arsenico si trovano in natura e non hanno sempre benefici.

La maggior parte delle fonti puntuali di inquinamento da metalli pesanti sono le acque di scarico utilizzate nei seguenti settori industriali: minerario, lavorazione dei metalli, concerie, prodotti farmaceutici, pesticidi, sostanze chimiche organiche, legname, gomma e plastica. Il bioaccumulo di questi metalli può causare gravi problemi di salute, ad esempio al sistema nervoso centrale, all’apparato cardiovascolare o gastrointestinale e a polmoni, reni, fegato, ghiandole endocrine e ossa. Dunque, sono spesso indicati tra i contaminanti più comuni nell’acqua del rubinetto, anche se in Europa non sono frequenti.

La concentrazione massima di metalli pesanti deve essere inferiore a 2 μg/l. TAPP 2 è testato specificamente per verificare le sue capacità di eliminare i metalli pesanti, tra cui il piombo.

Composti organici volatili (COV)

I filtri TAPP eliminano questi composti del 95%.

I COV come i pesticidi e gli erbicidi si trovano soprattutto nelle acque per uso agricolo. Sono responsabili dell’odore e/o del colore dell’acqua.

Quando i COV penetrano nell’acquedotto, possono essere ingeriti se l’acqua non è adeguatamente filtrata. Ogni sostanza chimica è diversa, ovviamente, ma molti sintomi possono essere causati da questi idrocarburi. Anche se alcuni COV non causano effetti noti per la salute, altri sono altamente tossici. I loro effetti dipendono da fattori variabili, soprattutto il livello e la durata di esposizione. La concentrazione di COV deve essere inferiore a 2 μg/l. Tra i sintomi più comuni associati all’esposizione ai COV figurano: irritazione agli occhi, al naso e alla gola, nausea/vomito, dermatite allergica, vertigini e problemi alla vista.

Prodotti farmaceutici

TAPP filtra il 95% dei prodotti farmaceutici.

L’uso massiccio di medicinali causa un flusso pressoché continuo di prodotti farmaceutici e dei loro metaboliti nelle acque di scolo.

I prodotti farmaceutici possono essere scaricati negli effluenti da stabilimenti di produzione poco controllati, soprattutto quelli correlati ai farmaci generici. Secondo le attuali osservazioni, è molto improbabile che l’esposizione a livelli bassissimi di prodotti farmaceutici nell’acqua potabile causi rischi apprezzabili per la salute umana, poiché le concentrazioni rilevate sono notevolmente inferiori alle dosi terapeutiche minime.

Microplastiche

I filtri TAPP rimuovono il 100% delle microplastiche.

Le microplastiche sono il risultato dei rifiuti plastici attraverso vari canali.

Quando i rifiuti di plastica giungono nei corsi d’acqua, non si degradano come i materiali naturali. Al contrario, l’esposizione ai raggi solari, la reazione all’ossigeno e la degradazione dovuta a elementi fisici come le onde e la sabbia causano detriti plastici frammentati in piccole parti. Le microplastiche più piccole identificate dai referti pubblici misurano 2,6 micron. Gli effetti precisi delle microplastiche sull’uomo sono difficili da stabilire per vari motivi. Esistono molti tipi di plastica e diversi additivi chimici che possono essere presenti o meno. Anche se l’OMS dichiara che i rischi delle microplastiche per la salute sono bassi, la prudenza non è mai troppa. TAPP 2 rimuove tutte le microplastiche più grandi di 2 micron.

Solidi sospesi totali (TSS)

I filtri TAPP rimuovono il 100% dei TSS.

I solidi sospesi totali (TSS) si trovano in tutte le fonti d’acqua. Possono includere un’ampia varietà di materiali, come limo, piante in decomposizione, sostanze di origine animale, scarichi industriali e liquami.

I solidi sospesi totali (TSS) sono particelle più grandi di 2 micron che si trovano nella colonna d’acqua. Raramente si trovano nell’acqua potabile. Tuttavia, elevate concentrazioni di solidi sospesi possono causare molti problemi ai torrenti e agli organismi acquatici.

Pesticidi ed erbicidi

I filtri TAPP rimuovono almeno il 95% dei comuni pesticidi.

I pesticidi sono impiegati per debellare gli organismi nocivi, tra cui le erbe infestanti. I più comuni sono gli erbicidi, che rappresentano circa l’80% dei pesticidi utilizzati. Gran parte dei pesticidi hanno la funzione di prodotti fitosanitari (sono anche detti prodotti fitofarmaceutici) e in generale proteggono le piante da erbe nocive, funghi o insetti. Oltre a questi vantaggi, i pesticidi hanno anche svantaggi, come la potenziale tossicità per l’uomo e per le altre specie.

Il processo di adsorbimento a carbone attivo è tra le tecniche più efficaci per rimuovere i pesticidi nel trattamento dell’acqua potabile.

Batteri e virus

I filtri TAPP riducono batteri e virus ma non li eliminano del tutto.

L’acqua naturale rappresenta un ambiente idoneo alla proliferazione di batteri e virus.

I batteri e i virus si trovano per natura nell’acqua e in genere vengono già eliminati dal cloro: ecco perché il loro filtraggio non è necessario per l’acqua pubblica in Europa e in Nord America. I virus sono i microrganismi patogeni più piccoli, specialmente quelli di origine fecale che contagiano l’uomo attraverso l’acqua; i batteri sono microrganismi unicellulari e possono causare anch’essi problemi di salute all’uomo, agli animali o alle piante, anche se molti sono utili per il controllo dell’inquinamento dell’acqua.

pH

I filtri TAPP non sono concepiti per modificare il pH, anche se potrebbero alcalinizzarlo leggermente.

Il pH dell’acqua pura è 7. In generale, l’acqua con pH inferiore a 7 è considerata acida, mentre con pH superiore a 7 è considerata basica o alcalina. Il pH dell’acqua potabile deve essere compreso tra 6,5 e 8,5.

Quale filtro devo acquistare per eliminare i contaminanti dall’acqua del rubinetto?

Leggendo questo confronto con altri filtri per l’acqua, TAPP 2 si rivela la migliore alternativa per un’acqua del rubinetto pulita, economica e sostenibile.

Scopri anche alcuni buoni motivi per acquistare un filtro oggi stesso, cosa rimuove un filtro ai carboni attivi dall’acqua del rubinetto e altro ancora.

Come faccio a sapere che i filtri TAPP mantengono le promesse ed eliminano davvero queste sostanze?

Grazie per la domanda. Ecco un elenco dei contaminanti più comuni che i filtri TAPP eliminano dell’acqua del rubinetto e i risultati dei test di laboratorio indipendenti.

Hai commenti o domande?

Scrivi a [email protected] se hai domande sui contaminanti più comuni dell’acqua del rubinetto indicati nell’elenco, su altri contaminanti o sul funzionamento dei filtri TAPP.

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