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Posso bere l’acqua del rubinetto a Barcellona?

Si può bere l’acqua del rubinetto a Barcellona? La risposta a questa domanda è sì, ma può capitare che la risposta sia diversa a seconda dell’interlocutore.

Se viene posta ad una persona di Barcellona, nella maggior parte dei casi la risposta sarà:

“L’hai mai annusata e provata? Non è buona da bere.”

E anche il WWF cita: “si può bere ma è nota per il suo sapore sgradevole.”

Per questa ragione molte persone decidono di bere acqua in bottiglia perché ne preferiscono il sapore. Se non ti piace l’acqua del rubinetto, prova un filtro accessibile come TAPP 2.

Tuttavia, secondo quanto indicato dalla Segreteria Generale Salute e tutela dei consumatori (l’agenzia governativa che si occupa di controllare l’acqua del rubinetto in Spagna) e da Aigües de Barcelona (la ditta che gestisce il servizio idrico a Barcellona) l’acqua è potabile poiché risponde a tutti gli standard internazionali, compresi quelli della  UE e dell’Organizzazione Mondiale della Salute.

Abbiamo raccolto la testimonianza di persone che sono arrivate a Barcellona provenienti da luoghi in cui l’acqua è indicativamente migliore che hanno avuto problemi di stomaco nei primi mesi in città. Ciò nonostante non vi sono prove scientifiche su questo aspetto. Ma anche se non ci sono studi scientifici è possibile che persone con uno stomaco delicato possano avere dei problemi.

Da dove proviene l’acqua?

L’acqua del rubinetto di Barcellona proviene da due fiumi: il Ter e il Llobregat. Inoltre, vi sono impianti di desalinizzazione in grado di coprire circa il 20% della domanda della città, ma non vengono utilizzati molto poiché particolarmente costosi.

Il fiume Llobregat, che fornisce la maggior parte dell’acqua, ha livelli di minerali piuttosto alti, compreso potassio, magnesio e carbonato, in quanto attraversa una zona, nei pressi di Súria, estremamente salata. L’acqua del Llobregat prima di Súria, ha un sapore molto buono. Dopo presenta un elevato contenuto di sale, tutto qui. L’azienda che gestisce il servizio idrico elimina gran parte del sale mediante l’osmosi. A questo procedimento si abbina l’aggiunta di cloro che protegge l’acqua da contaminanti durante il percorso verso il rubinetto e che le conferisce un sapore particolare. Scopri di più qui.

Quindi, l’acqua in bottiglia è più sicura?

Indubbiamente ha un gusto migliore in alcuni casi, ma in pratica non ci sono rapporti scientifici ufficiali che indichino che vi è un numero inferiore di persone che si ammalano o che hanno meno problemi bevendo acqua in bottiglia. Un rapporto recente del 2016, difatti, ha evidenziato centinaia di casi di persone che si sono ammalate a causa del consumo di acqua in bottiglia contaminata.

Inoltre, la plastica delle bottiglie potrebbe essere nociva  e ha un impatto molto negativo sull’ambiente.

Posso bere l’acqua del rubinetto a Barcellona?

In base a quanto riportato dalle autorità che si occupano del servizio idrico e in generale dalla comunità scientifica, la risposta è sì. E pur vero, però, che in alcune zone odore e sapore sono sgradevoli. Invece di comprare acqua in bottiglia, ti consigliamo di usare un filtro economico come TAPP 2. I filtri costano 6,58€ al mese, o anche meno, e ti offrono un’acqua dal gusto migliore. In questo modo risparmierai e avrai sempre a disposizione acqua pulita e fresca dal rubinetto riducendo i rifiuti di plastica e l’impatto ambientale.

Come funziona la sanificazione e la depurazione dell’acqua ad uso domestico?

Lo scorso 15 marzo, l’équipe di TAPP Water ha avuto la fortuna di poter visitare gli impianti di Aigües de Barcelona. Al momento, Aigües de Barcelona è l’azienda responsabile di gestire la fornitura di acqua potabile nelle case della città e possiede uno degli  impianti di potabilizzazione più completo d’Europa oltre a 150 anni di storia. L’ETAP (la Stazione per il trattamento dell’acqua potabile) di Sant Joan d’Espí fu costruita circa una cinquantina di anni fa, intorno agli anni sessanta, per l’esattezza nel 1955), quando la popolazione barcellonese stava aumentando la richiesta di quantità di acqua che fino a quel momento veniva prelevata da due falde acquifere dei fiumi Besós e Llobregat.

Durante la visita agli impianti di potabilizzazione di Aigües de Barcelona abbiamo potuto verificare come venivano eseguiti tutti i procedimenti per fare in modo che dall’acqua iodata e fangosa che arrivava direttamente dal fiume Llobregat, alla fine del processo uscisse un’acqua completamente chiarificata e senza alcuna traccia del colore e dell’odore di partenza. Naturalmente dobbiamo dire che quando si osservano le diverse fasi a cui è sottoposta l’acqua e quando la si vede uscire pura, chiara e trasparente, sembra una magia.

Aigües de Barcelona utilizza acqua proveniente da fonti e luoghi diversi. Come già detto in precedenza, il fiume Llobregat è una delle fonti principali di approvvigionamento idrico, ma non è l’unica. L’acqua viene prelevata anchedal fiume Ter, da una piccola parte del Besòs e dalle falde acquifere formatesi nella conca del Llobregat e del Besòs che però hanno un elevato tasso di sale per la vicinanza al mare e quindi sono usati con parsimonia. Quando aumenta la richiesta ed è necessario, viene utilizzato l’impianto di desalinizzazione costruito nel 2009. Aigües de Barcelona riesce a fornire acqua a 24 comuni diversi ed è in grado di produrre 450.000 metri cubi di acqua al giorno e di trattare l’acqua ad una velocità di 5,3 metri cubi d’acqua al secondo. Sono cifre davvero difficili da immaginare fino a quando non si vede di persona l’acqua in movimento, come viene trattata e trasportata grazie ai meccanismi più diversi di ingegneria.

Il processo di depurazione è piuttosto complesso, in particolar modo se ci riferiamo agli aspetti tecnici, ai composti chimici, ai meccanismi, alla tecnologia, ecc. Per questo abbiamo preparato un breve riassunto nel quale spieghiamo le diverse fasi del processo di depurazione.

1. Raccolta: si preleva l’acqua dal fiume e la si trasporta fino alle camere di dissabbiatura.

2. Dissabbiatura: dall’acqua vengono estratte ghiaia e sabbia.

3. Prima elevazione: l’acqua viene portata ad una altezza di 11 metri per continuare il processo.

4. Dosaggio di reagenti e disinfezione iniziale: si aggiunge diossido di cloro per ossidare il ferro e il magnesio ed un composto per la flocculazione di altre particelle affinché si depositino sul fondo delle cisterne.

5. Decantazione: le particele di fango si depositano sul fondo delle cisterne e l’acqua chiarificata rimane nella parte superiore.

6. Filtrazione a sabbia: le particelle di sabbia del filtro assorbono le altre particelle solide rimaste nell’acqua dopo la decantazione.

7. Seconda elevazione: si separa l’acqua mediante viti di Archimede per il successivo trattamento. Da una parte con ozono e carbone attivo e dall’altra ultrafiltrazione, osmosi e remineralizzazione.

8. Ozonizzazione (PROCESSO A) : l’ozono elimina e fa precipitare alcuni composti organici e i microrganismi rendendo più semplice la loro separazione dall’acqua durante l’azione dei filtri di carbone attivo.

9. Filtrazione mediante carbone attivo granulare (PROCESSO A): rimuove i composti organici dell’acqua e trattiene gli ossidi metallici.

10.Ultrafiltrazione (PROCESSO B): è una filtrazione necessaria affinché le membrane semipermeabili dell’osmosi inversa (processo successivo) non si rompano o si saturino facilmente. Questo procedimento non consente l’accesso ai batteri ma i virus invece possono entrare.

11.Osmosi inversa (PROCESSO B): l’osmosi, invece, è una barriera totale per virus e batteri e riesce ad eliminare completamente i sali minerali presenti nell’acqua. Dall’acqua che entra si viene a creare un 10% di residui in forma di salamoia.

12. Remineralizzazione (PROCESSO B): all’acqua viene restituita parte dei minerali attraverso della roccia carbonatata altrimenti sarebbe troppo corrosiva.

13. Deposito di acqua trattata (SI COMBINANO A+B): l’acqua trattata con ultrafiltrazione + osmosi + remineralizzazione viene mischiata a quella trattata con ozono + carbone attivo.

14. Deposito di stabilizzazione e post-clorazione:  si realizza una clorazione finale per garantire che l’acqua arrivi nelle case con un livello di microrganismi stabile.

15. Pompaggio finale: l’acqua viene inviata presso i punti di smistamento dai quali poi verrà distribuita per il consumo.

Bisogna tener presente, tuttavia, che sebbene questo sia il procedimento normale per la depurazione dell’acqua che si realizza nell’impianto di Sant Joan d’Espí, a seconda della sua origine in alcune città, come per esempio Barcellona, questa può avere un sapore diverso. Ad esempio, l’acqua con un sapore ed un odore più sgradevole in genere è quella del Llobregat e del Besós a causa dell’elevata salinità e dei contaminanti, pertanto, durante il processo di depurazione possono essere presenti maggiori quantità di disinfettante, come il cloro.

Esiste il rischio di Covid 19 / Coronavirus nell’acqua di rubinetto di Barcellona?

No, Aigües de Barcelona ha assicurato che non vi è alcun rischio. Negli ultimi 30 anni non c’è stato un solo problema legato a virus provenienti dall’acqua del rubinetto. Non vi sono prove che il coronavirus sia diverso. La disinfezione dell’acqua del rubinetto distrugge i virus e gli altri agenti patogeni.

Conclusione

A conclusione della visita all’impianto di depurazione possiamo affermare di comprendere molto meglio il funzionamento di sanificazione delle acque per il consumo domestico, il funzionamento delle reti idriche di Barcellona e dintorni e di poter comprendere la causa e l’origine delle caratteristiche organolettiche, sapore e odore, dell’acqua di Barcellona e dei comuni limitrofi. È stato interessante anche conoscere la quantità di normative e controlli a cui è soggetta l’acqua pubblica. Molte volte diamo per scontato il fatto di avere dell’acqua fresca e limpida direttamente nelle nostre case semplicemente aprendo il rubinetto. Ci auguriamo che questo articolo contribuisca a farvi apprezzare ancora di più la nostra acqua!

Ricorda che troverai i nostri filtri in questo sito web, su Amazon, al Safareig a Barcellona (Carrer de Santa Eugènia, 11) o nei nostri uffici al CREC Poble Sec (Carrer de Blesa, 27) dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì fino alle 15. Scopri tutti i nostri punti vendita fisici qui.

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