Acqua in bottiglia e salute: cosa dice la scienza sui rischi
Magnus JernL’acqua in bottiglia fa male alla salute?
Negli ultimi anni si è parlato molto del consumo di plastica e dell’inquinamento che ne deriva. Un aspetto discusso molto meno riguarda invece i possibili effetti sulla salute associati all’acqua in bottiglia.
In generale, le aziende del settore hanno spesso promosso i benefici dell’acqua confezionata. Ma cosa succede se non è necessariamente più salutare? E se alcune sostanze associate al confezionamento o al processo di imbottigliamento rappresentassero invece un motivo di attenzione?
In questo articolo analizziamo i principali dubbi legati all’acqua in bottiglia e perché, in molti casi, l’acqua del rubinetto filtrata può rappresentare una valida alternativa.
L’acqua in bottiglia è salutare?
Acqua minerale, acqua di sorgente naturale, acqua vulcanica, acqua di ghiacciaio… sono molti i marchi che associano questi attributi a un’acqua più salutare.
Ma esistono prove scientifiche che l’acqua minerale sia effettivamente più salutare?
La maggior parte dei partecipanti a uno studio britannico del 2009 riteneva che l’acqua in bottiglia offrisse alcuni benefici per la salute.
Fonte: https://bmcpublichealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/1471-2458-9-196
In un precedente articolo abbiamo analizzato le affermazioni secondo cui l’acqua minerale sarebbe più salutare dell’acqua del rubinetto.
Tra i minerali presenti in alcune acque in bottiglia troviamo:
- Magnesio
- Calcio
- Cloruri
- Bicarbonato di sodio
- Potassio
Si tratta di minerali importanti per l’organismo umano, quindi è comprensibile che l’acqua minerale venga percepita come particolarmente salutare.
Tuttavia, non esistono prove scientifiche che l’acqua in bottiglia sia automaticamente più salutare dell’acqua del rubinetto.
Perché le persone pensano che l’acqua in bottiglia sia più salutare?
La ragione storica per cui l’acqua di sorgente e quella minerale vengono percepite come più salutari è probabilmente legata al fatto che, in passato, spesso lo erano davvero.
L’acqua nelle città era frequentemente contaminata e, prima della diffusione della disinfezione con cloro, poteva trasmettere malattie come colera e febbre tifoide.
Bere acqua pulita proveniente da una sorgente poteva quindi rappresentare un vantaggio concreto.
L’imbottigliamento e la commercializzazione delle acque minerali naturali iniziarono in Europa già a partire dal XVI secolo, con acque provenienti da località come Spa in Belgio, Vichy in Francia, Ferrarelle in Italia e Apollinaris in Germania.
Fonte: https://naturalmineralwaterseurope.org/water/history-of-natural-mineral-water/
A rendere il tema ancora più interessante c’è il fatto che, in Paesi come la Germania, molte persone considerano l’acqua minerale frizzante particolarmente salutare.
Può risultare più dissetante per alcune persone, ma questo non significa necessariamente che sia più benefica dal punto di vista della salute.
E se l’acqua in bottiglia non fosse sempre una scelta salutare?
Ormai sappiamo che gli imballaggi in plastica contribuiscono in modo significativo all’inquinamento ambientale.
Ma esistono anche alcuni aspetti legati alla salute che meritano attenzione.
Ecco 6 elementi da considerare quando si parla di acqua in bottiglia.
1. Microplastiche nell’acqua in bottiglia
Diversi studi hanno rilevato microplastiche nell’acqua in bottiglia.
Uno studio molto citato ha trovato particelle di plastica nella maggior parte dei marchi analizzati, con risultati simili a quelli osservati in altre ricerche.
Fonte: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fchem.2018.00407/full
La ricerca sugli effetti delle microplastiche sulla salute umana è ancora in evoluzione e non è possibile trarre conclusioni definitive sui rischi a lungo termine legati alle quantità normalmente presenti nell’acqua.
Tuttavia, negli ultimi anni microplastiche e nanoplastiche sono state rilevate in diversi tessuti e organi umani, compresi sangue, cervello e apparato riproduttivo.
Puoi approfondire il tema delle microplastiche nei testicoli.
2. Ftalati e acqua in bottiglia

Gli ftalati sono una famiglia di sostanze chimiche utilizzate soprattutto come plastificanti in alcuni materiali.
Negli ultimi anni, diversi studi hanno associato l’esposizione a determinati ftalati a possibili effetti sulla salute, tra cui alterazioni dello sviluppo riproduttivo e disturbi endocrini.
Fonte: https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2015/feb/10/phthalates-plastics-chemicals-research-analysis
La ricercatrice Shanna Swan ha inoltre evidenziato il possibile ruolo di alcune sostanze chimiche interferenti con il sistema endocrino, tra cui determinati ftalati, nel declino della salute riproduttiva.
L’industria della plastica sottolinea che il PET utilizzato per la maggior parte delle bottiglie d’acqua non richiede l’impiego di ftalati come plastificanti.
Alcuni studi hanno comunque rilevato ftalati nell’acqua conservata in contenitori in PET, anche se la loro origine può dipendere da diversi fattori, tra cui il processo produttivo, l’ambiente, il riciclo e la contaminazione durante l’imbottigliamento.
Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2854718/
3. Sostanze con attività endocrina
Uno studio del 2015 su campioni provenienti da 29 marchi di acqua in bottiglia in Spagna ha rilevato attività ormonale in diversi campioni.
Sono state osservate attività estrogeniche, anti-estrogeniche, androgeniche e anti-androgeniche.
Il fatto che fenomeni simili siano stati osservati sia in bottiglie di plastica sia di vetro suggerisce che il packaging potrebbe non essere l’unica fonte e che possano avere un ruolo anche l’origine dell’acqua e il processo di imbottigliamento.
Fonte: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25454229/
Un altro studio del 2009 su 20 marchi di acqua in bottiglia ha rilevato attività estrogenica in una parte dei campioni analizzati.
Fonte: https://link.springer.com/article/10.1007/s11356-009-0107-7
Entrambi gli studi indicano la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio la rilevanza di questi risultati per la salute umana.
4. BPA nelle bottiglie in PET riciclato

Un altro tema riguarda il bisfenolo A, o BPA, rilevato in alcuni campioni di PET riciclato, noto anche come rPET.
Uno studio condotto su pellet, preforme e bottiglie provenienti da diversi produttori europei ha osservato livelli di BPA più elevati in alcuni campioni di PET riciclato rispetto al PET vergine.
L’industria sostiene che le concentrazioni rilevate rimangano comunque al di sotto dei livelli considerati problematici.
https://www.foodpackagingforum.org/news/bpa-in-recycled-pet
5. Antimonio utilizzato nella produzione del PET
L’antimonio viene utilizzato come catalizzatore nella produzione di molte bottiglie in PET.
Alcuni studi hanno dimostrato che piccole quantità di antimonio possono migrare dal materiale plastico all’acqua nel corso del tempo, soprattutto in determinate condizioni di conservazione.
Le concentrazioni normalmente rilevate nell’acqua in bottiglia sono generalmente inferiori ai limiti normativi.
L’esposizione elevata all’antimonio può però causare effetti indesiderati, come nausea, vomito e disturbi gastrointestinali.
Fonte: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0045653520319275
6. L’acqua frizzante può influire sui denti
L’acqua gassata contiene acido carbonico, che la rende leggermente più acida rispetto all’acqua naturale.
L’acqua frizzante non aromatizzata ha spesso un pH intorno a 5, mentre l’acqua del rubinetto si trova generalmente più vicina alla neutralità, intorno a pH 7.
Le acque aromatizzate agli agrumi possono essere ancora più acide e, se consumate molto frequentemente, potrebbero contribuire all’erosione dello smalto.
Detto questo, il potenziale effetto dell’acqua frizzante sui denti è molto inferiore rispetto a quello delle bibite zuccherate e acide.
Fonti:
https://www.mouthhealthy.org/en/nutrition/food-tips/the-truth-about-sparkling-water-and-your-teeth
https://www.mcgill.ca/oss/article/health-and-nutrition-quackery/carbonated-water-bad-your-teeth
Conclusioni sui possibili effetti dell’acqua in bottiglia sulla salute
L’industria dell’acqua in bottiglia continua a promuovere i benefici dell’acqua minerale, ma non esistono prove scientifiche che l’acqua confezionata sia automaticamente più salutare dell’acqua del rubinetto.
Alcuni studi hanno rilevato nell’acqua in bottiglia microplastiche, tracce di sostanze con attività endocrina, antimonio e altri composti associati ai materiali di confezionamento o ai processi produttivi.
Questo non significa che l’acqua in bottiglia sia necessariamente pericolosa alle concentrazioni normalmente rilevate, ma dimostra che non è nemmeno completamente priva di sostanze indesiderate.
Quando possibile, ridurre il consumo di acqua in bottiglia può essere una buona scelta.
È più economico, più pratico e contribuisce a ridurre l’impatto ambientale.
Se sei preoccupato per la qualità dell’acqua del rubinetto o semplicemente non ne apprezzi il sapore, un filtro per l’acqua di buona qualità può rappresentare una valida alternativa.
Disclaimer sui possibili effetti negativi dell’acqua in bottiglia sulla salute
Le evidenze disponibili non dimostrano in modo conclusivo un rapporto causale tra il consumo di acqua in bottiglia e malattie croniche o effetti negativi a lungo termine sulla salute. L’industria dell’acqua in bottiglia e del packaging considera le bottiglie in PET sicure per l’uso alimentare e sottolinea che vengono utilizzate da decenni nel rispetto delle normative vigenti. Poiché molte persone consumano acqua in bottiglia quotidianamente, è comunque utile continuare a studiare l’esposizione a microplastiche e ad altre sostanze potenzialmente presenti nell’acqua o nei materiali di confezionamento.
Autore
Ricercatore nel settore dell’acqua, appassionato di tecnologia e imprenditore con l’obiettivo di ridurre l’impatto umano sul pianeta. Ha dedicato gli ultimi 10 anni allo studio dell’acqua del rubinetto, dei filtri per l’acqua, dell’acqua in bottiglia e di molti altri temi legati alla qualità dell’acqua. Crede nella trasparenza e scrive di contaminanti, filtrazione, falsi miti e curiosità sul mondo dell’acqua. Beve molta acqua del rubinetto, solitamente filtrata. LinkedIn