What’s healthier - Bottled, filtered or tap water?

Cos’è più salutare: acqua in bottiglia, filtrata o del rubinetto?

Magnus Jern
Indice

    Scegliere il tipo di acqua che beviamo ogni giorno ha un impatto diretto sulla nostra salute, sulle nostre finanze e sull’ambiente. Sebbene l’acqua del rubinetto sia sicura in molti Paesi, è ancora diffusa la percezione che l’acqua in bottiglia sia superiore.

    Allo stesso tempo, i sistemi domestici di filtrazione dell’acqua sono diventati sempre più popolari, promettendo di migliorare la qualità dell’acqua potabile.

    In questo articolo confrontiamo queste tre opzioni dal punto di vista della salute, della qualità, della sostenibilità e dei costi, per aiutarti a prendere una decisione informata.

    Nutrienti e minerali nell’acqua: contano davvero?

    Prima di analizzare le diverse fonti di acqua potabile, è importante comprendere il possibile contributo nutrizionale dell’acqua. Molte persone bevono acqua minerale perché credono che sia più salutare. Ma è davvero così?

    Nel 2015, l’OMS ha organizzato una conferenza con esperti di tutto il mondo per approfondire questa questione. Sono state analizzate informazioni provenienti da oltre 80 studi epidemiologici condotti negli ultimi 50 anni, valutando il consumo di acqua dura, l’influenza del suo contenuto minerale e la possibile relazione con una minore incidenza di malattie cardiovascolari ischemiche.

    L’acqua del rubinetto e l’acqua in bottiglia possono variare notevolmente per contenuto minerale. Alcune forniscono quantità apprezzabili di minerali come calcio, magnesio, selenio, fluoro o zinco, dovute a condizioni naturali, aggiunte intenzionali o persino al rilascio dalle tubature, come nel caso del rame. Tuttavia, dal punto di vista nutrizionale, la maggior parte delle acque potabili fornisce quantità relativamente basse di minerali essenziali.

    I nutrienti più rilevanti presenti nell’acqua potabile in quantità significative includono:

    • Calcio: essenziale per la salute delle ossa e potenzialmente anche per quella cardiovascolare.
    • Magnesio: associato a benefici per ossa e sistema cardiovascolare.
    • Fluoro: efficace nella prevenzione della carie dentale.
    • Sodio: un elettrolita importante, soprattutto in condizioni di sudorazione intensa.
    • Rame: coinvolto nelle funzioni antiossidanti e nel metabolismo del ferro.
    • Selenio: importante per la funzione antiossidante generale e per il sistema immunitario.
    • Potassio: importante in numerosi processi biochimici, anche se raramente presente in concentrazioni significative nell’acqua potabile naturale.

    La conferenza ha concluso che l’ipotesi secondo cui l’acqua dura possa avere effetti benefici è probabilmente valida, con il magnesio come minerale dal maggiore impatto positivo. Tuttavia, l’OMS ha anche sottolineato che la principale fonte di minerali dovrebbe essere l’alimentazione, non l’acqua.

    Fonte: OMS, Conferenza su acqua e servizi igienico-sanitari, 2015

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che l’acqua non dovrebbe rappresentare la fonte principale di minerali, ma piuttosto un complemento. Di conseguenza, la sola presenza o assenza di minerali non è un criterio sufficiente per stabilire quale sia l’acqua migliore da bere.

    È inoltre importante ricordare che alcuni sistemi di filtrazione a osmosi inversa rimuovono anche minerali benefici, mentre altri, come il filtro EcoPro di Tappwater, mantengono un buon equilibrio riducendo i contaminanti senza eliminare i minerali essenziali.

    Acqua in bottiglia: miti, realtà e rischi

    Per anni, l’acqua in bottiglia è stata considerata un’alternativa “più pura” o “più sicura”, soprattutto nei luoghi in cui l’acqua del rubinetto non ha un sapore gradevole o dove esistono dubbi sulla sua qualità.

    Secondo la normativa europea (Direttiva 2009/54/CE), le acque minerali naturali “provengono da una falda o da un giacimento sotterraneo, emergono da una o più sorgenti naturali o perforate e presentano caratteristiche igieniche specifiche e, ove applicabile, proprietà favorevoli alla salute”.

    Quali benefici offre l’acqua minerale in bottiglia?

    In alcuni casi, determinate acque minerali in bottiglia presentano un profilo minerale specifico che può essere utile in particolari situazioni. Tra i minerali presenti possono esserci calcio, magnesio, bicarbonato, cloruro, ferro, solfato o combinazioni di questi.

    Inoltre, la loro disponibilità quasi ovunque e la lunga conservazione le rendono comode.

    Tuttavia, questi studi confermano soprattutto che i minerali sono benefici, non necessariamente che l’acqua minerale sia più salutare di altri tipi di acqua.

    L’acqua del rubinetto o gli alimenti che contengono questi minerali possono offrire gli stessi benefici, in particolare nelle regioni in cui l’alimentazione è povera di frutta e verdura.

    • Cloruro – sale e verdure
    • Bicarbonato – pane
    • Magnesio – fagioli neri, spinaci, banana
    • Calcio – latticini, broccoli, mandorle, cavolo riccio
    • Potassio – banana, patata, broccoli, zucchina
    • Solfato – uova, aglio, broccoli, cavolo riccio
    • Ferro – spinaci, broccoli, frutta secca, frutta a guscio

    Fonte: Healthline

    Aspetti negativi e rischi comuni

    Numerosi studi si sono concentrati sulla sicurezza dell’acqua in bottiglia, in particolare sulla migrazione di composti chimici dagli imballaggi in plastica all’acqua.

    Tra le principali preoccupazioni troviamo plastificanti e interferenti endocrini, oltre alla presenza di microplastiche e contaminanti microbici.

    I plastificanti, come il DEHP, di(2-etilesil) ftalato, vengono utilizzati per rendere la plastica più flessibile, ma possono migrare nell’acqua in bottiglia, soprattutto quando questa viene esposta al calore.

    Gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche che interferiscono con il sistema ormonale e sono stati associati ad alterazioni endocrine sia negli esseri umani sia negli animali.

    Uno studio di Pinto et al., che ha analizzato 30 campioni di acqua minerale italiana imbottigliata in PET, ha rilevato attività estrogenica nel 90% dei campioni.

    Altre ricerche condotte in Germania hanno mostrato un’attività estrogenica significativamente maggiore nelle bottiglie in PET rispetto ai contenitori in vetro o Tetra Pak.

    L’Università di Granada ha inoltre identificato attività ormonale in tutte le bottiglie analizzate, sia in vetro sia in plastica, commercializzate nel sud della Spagna.

    Questa attività estrogenica è stata associata a problemi di salute come tumori al seno e alla prostata, oltre a disturbi riproduttivi e dello sviluppo negli animali selvatici e domestici.

    Per quanto riguarda le microplastiche, uno studio condotto da OrbMedia nel 2018 su 250 bottiglie di 11 marchi diversi ha rilevato microplastiche nel 92% dei campioni, con una media di 314,6 particelle per litro.

    Alcune bottiglie contenevano fino a 10.000 particelle per litro. Questi valori erano circa il doppio rispetto a quelli rilevati nei campioni di acqua del rubinetto.

    Infine, sia l’acqua in bottiglia sia quella del rubinetto possono contenere contaminanti microbici come Cryptosporidium, che rappresenta un rischio particolare per le persone immunodepresse.

    Per prevenire infezioni, può essere consigliabile bollire l’acqua o utilizzare un filtro domestico certificato.

    Fonti: Bottled Water Health Series, EPA (2005); State University of New York at Fredonia (2018); University of Granada; Pinto et al.

    Acqua del rubinetto: qualità, benefici e rischi

    Solo pochi decenni fa, poche persone mettevano in discussione la qualità dell’acqua del rubinetto.

    Oggi, con una maggiore consapevolezza dei temi legati alla salute e all’ambiente, il dibattito è cambiato.

    Le crescenti ricerche su contaminanti emergenti come nitrati, sottoprodotti della disinfezione, piombo, microplastiche e residui farmaceutici hanno portato molte persone ad abbandonare l’acqua del rubinetto a favore dell’acqua in bottiglia, nonostante in molti casi l’acqua del rubinetto rimanga un’opzione sicura e più sostenibile.

    Quanto è salutare l’acqua del rubinetto?

    Grazie alle normative europee e ai miglioramenti nei sistemi di trattamento, l’acqua del rubinetto nella maggior parte d’Europa è potabile, sicura e sottoposta a controlli regolari.

    Inoltre, nelle città con acqua dura, il contenuto minerale può essere paragonabile o persino superiore a quello di molte acque in bottiglia.

    Per esempio, uno studio della McGill University ha osservato che bere 2 litri di acqua del rubinetto al giorno potrebbe coprire tra il 6% e il 18% dell’apporto giornaliero raccomandato di calcio.

    Secondo i dati USDA, l’acqua del rubinetto potrebbe fornire:

    • Rame: 10% della dose giornaliera raccomandata
    • Calcio: 6%
    • Magnesio: 5%
    • Sodio: 3%

    Alle concentrazioni massime, questi valori potrebbero essere molto più elevati.

    Inoltre, molti gestori idrici pubblicano rapporti aggiornati sulla qualità dell’acqua, con informazioni sui minerali e sui livelli di contaminanti.

    Potenziali rischi dell’acqua del rubinetto

    Nonostante i suoi vantaggi, esistono alcuni rischi associati alle infrastrutture e ai metodi di trattamento:

    • Piombo: nel 2009 si stimava che il 25% delle abitazioni nell’UE avesse tubature in piombo, esponendo potenzialmente milioni di persone. L’American Academy of Pediatrics ha dichiarato che non esiste un livello sicuro di piombo nel sangue, soprattutto nei bambini.
    • Cloro e sottoprodotti della disinfezione (DBP): diverse meta-analisi hanno associato l’esposizione prolungata al cloro e ai suoi sottoprodotti a un aumento del rischio di tumore alla vescica e al colon-retto, oltre a malformazioni congenite e complicazioni in gravidanza.
    • Prodotti farmaceutici: sono stati rilevati residui di farmaci nell’acqua, provenienti soprattutto da allevamenti intensivi e da prodotti industriali come il BPA. Sebbene le concentrazioni siano basse, la loro presenza viene monitorata.
    • Microplastiche: secondo Orb Media (2017), l’83% dei campioni di acqua del rubinetto analizzati a livello mondiale conteneva microplastiche. Sebbene i rischi per la salute non siano ancora completamente compresi, la loro presenza continua a destare preoccupazione.

    Verdetto

    L’acqua del rubinetto è generalmente un’opzione sicura, accessibile e con un impatto ambientale ridotto.

    In alcune città, il suo contenuto minerale può essere persino superiore a quello dell’acqua in bottiglia.

    Tuttavia, la qualità può variare a seconda delle infrastrutture locali e dei trattamenti utilizzati, e sono documentati rischi associati a contaminanti come piombo, cloro, microplastiche e residui farmaceutici.

    Per questo motivo, molte persone scelgono di aggiungere un sistema domestico di filtrazione che riduca queste sostanze senza rinunciare ai vantaggi dell’acqua della rete pubblica.

    Acqua del rubinetto filtrata: l’opzione più salutare e sostenibile

    I filtri domestici per l’acqua non sono una novità, ma negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli progressi in termini di efficacia, facilità d’uso, costo e sostenibilità.

    Oggi, installare un sistema di filtrazione domestico è accessibile praticamente a qualsiasi famiglia in Europa.

    Di fronte alle sfide legate sia all’acqua del rubinetto sia a quella in bottiglia, la filtrazione direttamente nel punto di utilizzo rappresenta una soluzione intermedia molto efficace.

    L’acqua filtrata è più salutare?

    Sia l’acqua del rubinetto sia quella in bottiglia possono contenere contaminanti.

    Alcuni di questi, come microplastiche, sottoprodotti della disinfezione o residui farmaceutici, potrebbero richiedere anni o persino decenni prima di essere completamente regolamentati o eliminati.

    Per questo motivo, un filtro installato in casa può ridurre significativamente l’esposizione a queste sostanze.

    Uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives ha concluso che i filtri da rubinetto a carbone attivo potrebbero offrire benefici significativi nel breve termine riducendo i sottoprodotti alogenati della disinfezione.

    Tuttavia, una corretta manutenzione e la sostituzione regolare delle cartucce sono fondamentali per garantirne l’efficacia.

    Il filtro EcoPro di Tappwater, ad esempio, è progettato con carbone attivo in blocco ed è stato testato indipendentemente secondo standard internazionali, tra cui NSF.

    Questo tipo di filtro riduce cloro, piombo, nitrati, microplastiche e oltre 100 sostanze, senza eliminare i minerali benefici.

    Rischi e limiti dei sistemi di filtrazione

    Non tutti i filtri offrono lo stesso livello di qualità o sicurezza.

    Alcuni sistemi, come l’osmosi inversa, rimuovono quasi tutte le sostanze presenti nell’acqua, compresi i minerali essenziali. Sebbene questo non rappresenti necessariamente un problema con una dieta equilibrata, può influire sul gusto dell’acqua e rendere utile un processo di remineralizzazione.

    Un altro possibile rischio è la proliferazione batterica all’interno del filtro.

    Alcuni studi hanno mostrato che sia i sistemi a osmosi inversa sia i filtri a carbone attivo possono diventare terreno fertile per i batteri se non vengono mantenuti correttamente.

    Una ricerca condotta in Germania ha concluso che 24 dei 34 filtri analizzati aumentavano la carica batterica dell’acqua dopo diverse settimane di utilizzo.

    Nei filtri a carbone attivo, questo può accadere perché i batteri vengono trattenuti ma non necessariamente eliminati.

    Se le cartucce non vengono sostituite secondo le indicazioni, alcuni contaminanti potrebbero essere nuovamente rilasciati nell’acqua.

    Per questo motivo, è fondamentale scegliere un sistema certificato, adatto all’uso previsto e seguire rigorosamente le indicazioni del produttore relative alla sostituzione delle cartucce e alla manutenzione.

    Verdetto

    Un filtro di qualità, scelto in base alle proprie esigenze, può ridurre drasticamente l’esposizione ai contaminanti presenti nell’acqua del rubinetto, senza generare grandi quantità di rifiuti plastici o costi inutili.

    Detto questo, un filtro di scarsa qualità o mantenuto male può compromettere la sicurezza dell’acqua.

    La chiave è scegliere bene e mantenerlo correttamente.

    Confronto e verdetto finale: quale acqua scegliere?

    In Europa, l’acqua del rubinetto, l’acqua in bottiglia e l’acqua filtrata sono generalmente sicure per il consumo umano.

    Tuttavia, sicurezza non significa totale assenza di rischio.

    L’obiettivo non è eliminare qualsiasi rischio, ma ridurlo il più possibile in modo ragionevole, basandosi su dati e informazioni affidabili.

    Di seguito un confronto generale considerando minerali, contaminanti e sostenibilità:

    Acqua in bottiglia

    • Minerali: da bassi ad alti, a seconda dell’origine e della tipologia, naturale minerale o purificata.
    • Contaminanti: rischio medio, tra cui microplastiche, interferenti endocrini e residui chimici.
    • Sostenibilità: molto bassa. Elevata impronta di carbonio e produzione di rifiuti plastici.

    Acqua del rubinetto

    • Minerali: da bassi ad alti, a seconda della durezza dell’acqua locale.
    • Contaminanti: rischio medio, tra cui cloro, piombo nelle vecchie tubature, residui farmaceutici e microplastiche.
    • Sostenibilità: alta. Utilizza infrastrutture esistenti e non genera rifiuti da imballaggio.

    Acqua del rubinetto filtrata

    • Minerali: da medi ad alti, a seconda del tipo di filtro. I filtri a carbone attivo preservano i minerali.
    • Contaminanti: rischio molto basso, se viene utilizzato un filtro certificato e mantenuto correttamente.
    • Sostenibilità: molto alta. Riduce i rifiuti di plastica e i costi nel lungo periodo.

    La nostra raccomandazione

    L’acqua filtrata offre il miglior equilibrio tra salute, sostenibilità ed efficienza economica.

    Un filtro di qualità e testato indipendentemente, come EcoPro di Tappwater, può adattarsi al tipo di acqua della tua zona e ridurre l’esposizione ai contaminanti senza rinunciare ai benefici dei minerali naturalmente presenti.

    Inoltre, aiuta a ridurre l’utilizzo di plastica e l’impronta ambientale.

    Sebbene nessuna opzione sia completamente priva di rischi, filtrare l’acqua del rubinetto in casa è un modo intelligente per gestire questi rischi in modo proattivo.

    Conclusione: una scelta informata, salutare e sostenibile

    Non tutte le acque sono uguali e scegliere l’opzione migliore per te e per la tua famiglia significa innanzitutto essere ben informati.

    Se vivi in una zona in cui l’acqua del rubinetto è potabile, filtrarla con un sistema efficace come EcoPro può rappresentare una delle soluzioni più salutari, sicure e sostenibili.

    Ridurre il consumo di acqua in bottiglia non solo può aiutarti a risparmiare e a limitare l’esposizione a determinati contaminanti, ma contribuisce anche a costruire un futuro con meno rifiuti plastici e una maggiore consapevolezza ambientale.

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    Magnus

    Magnus Jern (MCS) is a co-founder of Tappwater, a water researcher, and recognized authority on tap water and advanced water filtration technology. Over the past seven years, he has dedicated himself to understanding everything about tap water quality, filtration systems, and bottled water.